La crisi del parrucchiere

8 Nov

La crisi del parrucchiere è quella cosa che mi prende solo poche volte l’anno ma quando arriva si fa decisamente sentire.
Si perchè quando devo andare dal parrucchiere, per me non è fonte di gioia e gaudio, bensì di una sottile e tagliente disperazione.
Ho i capelli lunghi, da moooolti anni e ovviamente tra tinture e pieghe sono piuttosto sfibrati e hanno anche un pò di doppie punte.

Ecco quindi che nella mia mente compare, tipo cattivo dei cartoni animati, il parrucchiere con in mano le forbici… vagli a spiegare che vuoi SOLO una spuntatina!!! Fanno sempre finta di non capirlo!!!!!
E nessuno mi venga a dire che non capiscono, che gliel’ho spiegato male o che erano distratti… NO!!
Loro annuiscono, sorridono, mentre tu gli dici “Mi raccomando eh, una spuntatina e basta!” e continuano così finchè finalmente non sei sotto le loro mani, seduta e inerme contro le forbici assassine.

E tra breve questo momento mi risuccederà… nei prossimi giorni prenderò l’appuntamento malefico e dovrò affrontare il grande dramma della giornata dal parrucchiere.
Negli anni ne ho provati a decine, mai uno che mi facesse davvero felice, uscivo sempre dal negozio con un taglio che non mi piaceva, con un colore troppo scuro/chiaro rispetto a ciò che volevo o con una pettinatura che non era quella che avevo scelto!

Ecco perchè in me la figura del parrucchiere si è lentamente trasformata, negli anni, sino a diventare qualcosa di simile a un torturatore diabolico.
Senza contare poi, il TEMPO che si perde là dentro… sembra di varcare un tunnel spazio-temporale dove sai quando entri ma non sai in che epoca e luogo uscirai.

Ma sto raccogliendo le forze e a breve affronterò questa temibile battaglia, Sara Vs ParrucchiereMalefico… ne resterà soltanto uno!
(Here we are, born to be kings, We’re the princes of the universe Here we belong,
fighting to survive
In a world with the darkest powers, heh )

baibai!

Facebook

7 Nov

Diciamocelo, il mondo ormai si divide tra due grandi categorie, chi ha Facebook e chi ha Twitter.
C’è anche chi li usa entrambi, ma solitamente anche questi ultimi hanno una propensione spiccata per l’uno o l’altro sito.

Per la maggior parte delle persone, il sito quotidiano da visitare e sul quale passare le ore è senza dubbio Facebook.
E appunto, potevo io astenermi da tale quotidianità? Non sia mai! 🙂

Però mi ritengo un pò diversa dalla media… e per media si intende chi su facebook ci va solo per farsi i cazzi altrui.
Ebbene, a me non interessano, anche se volente o nolente li vieni a sapere perchè te li sbattono in prima pagina con aggiornamenti in tempo reale, sarebbe impossibile non notarli.
Io su facebook ci faccio i giochini… le varie fattorie, ristoranti, cuccioli da accudire… li ho provati TUTTI.
Entro in fissa su un giochino e babam babam babam, lo faccio di continuo per mesi finchè non mi stanco e passo a quello successivo… nel frattempo sulla home mi appare scritto chi si è fatto la doccia (!) chi si è lasciato, chi ha pubblicato nuove foto e quanto di meglio (e peggio) la gente voglia condividere col mondo.

Ma a prescindere dall’utilizzo che se ne fà, facebook diventa per tutti una droga.
Ho amici/amiche su facebook che ti commentano il post che lasci dopo 2 nanosecondi dalla pubblicazione…
Ma come fanno??
A cena, di recente, una cena tra amici, una delle ragazze mi ha detto “si però non mi metti mai mi piace ai linkkkkkkkkk”

Cioè, ciccia, se posti ogni trenta secondi cosa stai facendo non lo metto no il “mi piace”, anzi se ci fosse metterei il “m’hai un pò rotto i coglioni” onestamente…
Certe persone hanno scambiato i “like” di FB con la loro popolarità e quantità di apprezzamenti nella vita reale… anche se ti sono amica non posso guardare il tuo profilo ogni 5 minuti, ti voglio bene ma mi appalla!!!

Anche se non sono una postatrice folle, le mie ore su FB ce le passo ugualmente come tutti… anzi è un pò una droga ormai… devo provare tutti i giochini!!
Poi seguo qualche gruppo, anche se non scrivo mai su nessuno, ma ne leggo parecchi e mi passano davvero le ore.
Così, l’altro giorno pensavo… ma prima di facebook cosa facevo?
Cioè… NON ME LO RICORDO!!

E’ passato molto tempo ormai da quando mi sono iscritta, sono oltre 3 anni e ok, però cosa facevo online oltre seguire alcuni siti, non me lo ricordo davvero! Facebook ha la capacità di cancellarti anche le sinapsi del cervello!!
E voi cosa facevate prima di facebook?
Se ve lo ricordate, lasciate un commento qui sotto… io ora vado che devo raccogliere i pomodori nella fattoria 😀

L’autunno

2 Nov

Alcuni giorni fa ho sentito casualmente la conversazione di due ragazze, sedute accanto a me al bar per la colazione, una delle quali raccontava all’amica di quant’era contenta dell’arrivo dell’autunno, così finalmente poteva indossare gli acquisti fatti di recente tra i quali stivali e completi sciarpa-berretto coordinati.

Effettivamente l’autunno è una stagione molto poetica, fatta di viali infuocati dai colori delle foglie che turbinano nella brezza mattutina inondando i viali di colori caldi, coi suoi rossi e ocra e gialli e marroni le passeggiate per le vie sono davvero piene di ispirazione.

Però, in tutta questa poesia,  c’è sempre quel freddo assassino che ti si insinua tra gli abiti, la nebbia al mattino, il vento gelido che ti soffia in faccia… dico, ma sei scema a essere contenta dell’autunno solo perchè puoi indossare i guanti??

L’autunno fa ca**re!!!!
C’è freddo, le giornate si accorciano, bisogna cominciare a vestirsi a strati per combattere il freddo, il vento e la nebbia fanno la loro malefica comparsa, come si fa ad essere contenti solo per poter indossare completi invernali?
Comprati una sciarpa di seta e indossala in estate cazzo!!!

Ma io non lo so, la gente è fuori di testa!
Ti piacesse l’autunno per i suoi colori, per l’atmosfera che dona ai paesaggi, non so, ma per indossare qualche cosa è folle!
Io adoro gli stivali, è un tipo di calzatura per la quale vado pazza, però in estate non mi metto a sperare venga freddo per poterli calzare!!

Non so voi, ma io mi sveglio il 1° di ottobre coi piedi ghiacciati e al 30 aprile sono ancora così, come si fa ad esserne contenti?!
Alla notte mi avvicino furtiva ai piedi del mio ragazzo che sono, geneticamente, sempre caldi e avvicino i miei, geneticamente ghiaccioli, nonostante le calze semi perenni; di giorno metto i calzettoni in lana anche dentro gli stivali sennò non resisto per il freddo…. il mio gatto crede ormai che le mie gambe, dal ginocchio in giù siano a righe!!!
L’unica cosa positiva dell’autunno è la colazione con la cioccolata calda, la domenica mattina, rannicchiati sotto il piumone…

Ed io, non vedo l’ora che arrivi l’estate per indossare di nuovo sandali tacco 12! 😉

Manicure e crisi…

24 Ott

Ogni tanto, noi donne ci guardiamo le mani e… con aria orripilmente schifata dichiariamo tra noi “qui ci vuole una bella manicure, queste unghie fanno ribrezzo!!”
Ed è in quello stesso istante che la crisi comincia a dilagare dentro di noi.

Anche qui, come in altri casi, le ragazze si dividono in due categorie, quelle che vanno a farsi fare la manicure in un centro estetico (nail store o estetista fa poca differenza in termini pratici) o quelle che per le più svariate ragioni (mancanza di soldi, passione, mancanza di tempo e chi più ne ha più ne metta) se le fanno da sole.

In entrambe i casi, l’operazione richiede tempo e fatica.

Si, uomo che stai leggendo e alzi le sopracciglia con fare di compatimento… farsi la manicure richiede tempo ma soprattutto fatica.

Per quelle che decidono di sfruttare il centro estetico, prima devono riuscire a fissare l’appuntamento, che non è MAI di sabato, unico giorno di relax da dedicare a noi stesse, bensì di lunedì alle 14,45 esattamente mentre dovremmo essere alla nostra scrivania.

Quindi tocca spostare l’orario di pausa pranzo, prendere 2 ore di permesso per le quali saremo infamate dalle colleghe oberate di lavoro fino al collo e con una manicure da spavento, prendere la macchina e trovare parcheggio (seeeeeh certo!!!) il più vicino possibile, percorrere i 2km a piedi dal vicinissimo parcheggio fino all’estetista quindi il gioco è fatto.

Tralasciando che arriveremo trafelate e sicuramente in ritardo, poi ci possiamo accomodare su una poltroncina e lasciare la nail artist al suo lavoro.

INVECE!!!
Per tutte le altre…. tutte loro, anzi tutte NOI che pretendiamo di “farci le unghie” da sole, i drammi sono molti di più!
Intanto la scelta del momento in cui farsi la manicure è cruciale! La cosa migliore è quando non c’è nessuno in casa e possiamo dedicare un pò di tempo a noi stesse, piuttosto che dover rispondere ogni trenta secondi alle lamentele/richieste/distrazioni di famigliari e fidanzati.

Qui arriva il bello, la domanda cloù dell’operazione “come le faccio?”
Se io fossi una donna che si da una o due passate di smalto bianco (o nero o rosso o qualsiasi colore) e via, la vita sarebbe meno dura, ma a me piace il french manicure e non voglio farmi la ricostruzione in gel, quindi le faccio crescere e il french lo faccio con gli smalti.
Si, ogni volta.
Ecco perchè qui nasce il dramma:
prima di tutto una base, possibilmente indurente e levigante, che deve poi asciugare per qualche minuto prima di passare al colore base, il color carne.
E mentre la base si asciuga come minimo squilla il telefono, citofonano alla porta e il gatto vuole da mangiare.
Appena assolto a queste incombenze, si passa al color carne del french, almeno due mani perchè così è più intenso e carino… ciò equivale ad almeno una mezz’ora di asciugatura e nessuno mi venga a dire che si asciuga prima NON E’ VERO.

Ho in mio possesso anche il Drip Dry della OPI, che per quanto sia un ottimo prodotto fa quel che può quindi si può solo aspettare.
E mentre aspetti, ecco che il tuo corpo comincia una lenta ed inesorabile battaglia contro di te.
Lo smalto è ancora bagnatissimo e sternutisci all’improvviso, tutti i pori della tua pelle cominciano a urlare “prurito” da ogni dove, senti il bisogno di andare in bagno, risquilla il telefono, il gatto vuole mettersi in braccio e farsi coccolare, il fidanzato rientra a casa affamato e tu ti guardi attorno smarrita in cerca di soluzioni utili per non rovinare lo smalto e puntualmente lo rovini all’ultimo secondo.
Ma senza scoraggiarti, gestisci i problemi con la fermezza di un generale delle SS, impartendo ordini al fidanzato appena tornato, facendo in modo che sia lui il povero disgraziato che deve coccolare il gatto, mettere l’acqua a bollire per la cena, rispondere al telefono e grattarti sul gomito, salvando eroicamente lo smalto fresco.
Quindi pensi di lasciare passare ancora un pò di tempo e decidi di cenare in santa pace così che lo smalto finisca il suo percorso di asciugatura, mangi tenendo le posate in punta di polpastrelli e nemmeno ti pulisci col tovagliolo per paura di rovinare tutto quando all’improvviso ti accorgi che SONO ASCIUTTE.

Una gioia immensa ti pervade ma… un istante dopo realizzi che manca la parte fondamentale, la lunetta bianca del french.
Quindi con immensa pazienza inizi a disegnare con lo smalto tutte le tue lunette stando ben attenta a farle bene e puntualmente una viene male, ma non ci fai nemmeno più caso, termini con la passata di top coat trasparente sopra e finalmente sei libera.
Libera ma non troppo, perchè trascorrerai le prossime due ore della tua vita con le mani dritte, davanti a te, cercando di muoverti lo stretto indispensabile per farle asciugare, finchè stremata dal sonno andrai a dormire sperando… che siano asciutte!

Da domani, avrai una bella manicure… peccato che duri solo qualche giorno!

Caffè e Post-ciclo

24 Ott

Ma vi è mai capitato di sentirvi apatiche, ma così apatiche da diventare apatiche nei confronti dell’apatia?
Oggi mi sento così…

Nemmeno lo shopping potrebbe risollevarmi perchè mi sa fatica uscire ed è troppo faticoso anche navigare su siti di ecommerce…
Solitamente questa mia fase di apatia al cubo si scatena nei giorni post ciclo mestruale, dopo aver patito atroci sofferenze nel pre-ciclo e strazianti e infiniti dolori durante, dopo ne esco spossata, sfinita, senza capacità di riprendermi.
La stessa sprizzante ed energica vitalità di un’alga.

E mentre sono lì, abbandonata in malo modo sul divano, arriva il mio ragazzo con qualche frase/richiesta sgradita tipo “mi fai il caffè?”

Ora, perchè un uomo non capisce mai quando farsi il caffè da solo?
E’ come il collant smagliato, sei lì tutta pronta per uscire e all’improvviso zac, la smagliatura che spunta dal tallone e ti fa saltare i nervi perchè non hai un paio di calze nuove a disposizione e ovviamente hai indossato un paio di decolletè e gonna, non stivali e pantaloni!
Esattamente come la smagliatura al collant, ecco la sua testolina che spunta dalla porta, tutta sorridente col “mi fai il caffè?”
Ma mi hai vista? Cioè sono qui buttata via sul divano, ma fattelo da solo! No, devi rompere i coglioni a me…
Quindi la risposta, trattenendo l’ira funesta che sta dilagando dentro di noi appena appena, rispondiamo “noooo… fallo te dai che sono sul divano”
Cazzo ma non lo vedevi che sono sul divano? Devo dirtelo io!?
E quindi lui, sempre col sorrisino felice “Non importa amore, fammelo appena ti alzi!!”
Grrrrrrrr
Ma allora lo fai apposta?
Ti ho comprato la macchinetta Nespresso (What else?) apposta, con le cialde, così riesci a fartelo da solo, visto che la moca era troppo faticosa da preparare… Ti ordino mensilmente le capsule che inserisco nel dispenser divise per tipo e colore, ti ho messo accanto i bicchierini e i cucchiaini idonei così non devi cercarli sennò non li troveresti mai…. Ma cazzo, premi almeno il pulsante!!!!!



Se tutto ciò avvenisse durante il mese, quando la mia fase pre/post ciclo sono passate, non direi queste cose, risponderei “si amore” senza problemi, mi fa piacere farti il caffè.. Ma amore, non mi chiedere il caffè quando sono ApaticaPostCicloInPesanteCrisi!
Divento cattiva!!!
E più sono apatica più divento cattiva e la cattiveria mi scatena ulteriore apatia.
Insomma, è un circolo chiuso di quei 2-3 giorni post ciclo mestruale dove niente deve scalfire l’apatia cosmica che mi pervade, pena moti di stizza, aggressività e istinto omicida risvegliato!!

La Crisi in cucina

24 Ott

La Crisi in cucina

Vi è mai capitato di non sapere cosa cucinare?
Torna a casa il vostro fidanzato e vi chiede “amore, cosa mangiamo stasera?”
Tannnnnnn
La Crisi
“E adesso cosa gli preparo da mangiare??”
Eravamo lì, beate a cazzeggiare su Facebook, quando arriva lui e fa una domanda del genere… ma si può?

E allora svogliatamente ce ne andiamo in cucina a guardare tra i pensili e gli armadietti cos’è rimasto di commestibile, perchè ovviamente non abbiamo fatto la spesa!
Ed è lì che la soluzione può arrivare come un colpo di genio, mischiando pietanze con eccentricità e fantasia, proponendo sapori nuovi e accostamenti particolari… oppure alzando il telefono e.. “pronto, pizzeria d’asporto dicaaaaa”


Effettivamente la seconda opzione riesce un pò meglio della prima, sicuramente di meno effetto ma la cena è assicurata, invece con la prima un pò di dubbio, fino all’ultimo rimane!
Però tranquille, c’è una terza opzione, quella cattiva e subdola ma ottima in molte circostanze.
Di rimando alla frase “amore cosa mangiamo stasera?” si può sempre dire “Ma come??? Non avevi detto che uscivamo a cena fuori? Ecco.. ti rimangi tutto! Stiamo sempre a casa, non si va mai da nessuna parte, ed io che ci avevo pensato tutto il giorno, mi ero già immaginata la nostra cenetta romantica e tu arrivi a casa e mi chiedi cosa c’è per cena!!!!” eccetera eccetera, finchè lui non vi interrompe stremato dalla lingua taglia e cuci, con le chiavi della macchina in mano pronto a uscire adducendo qualche scusa sul fatto che se l’era scordato.
Tanto, non ricordano mai tutto quel che gli diciamo, anzi ne ricordano una minima parte, quindi anzichè offenderci del fatto che il nostro ragazzo recepisce il 10% delle parole che gli diciamo, sfruttiamo l’altro 90% con discorsi di cui lui non si ricorda perchè mai esistiti ma almeno, anche se non abbiamo fatto la spesa, un pasto caldo nel primo ristorante ce lo daranno sicuramente!!!

Fashion Blog e similis…

24 Ott

Premetto che:

– adoro la moda, fare shopping e compagnia bella
– non seguo fashion blog ma non condanno chi lo fa

Bene, veniamo a noi.
Ma i Fashion Blogs, a cosa servono?
Secondo me e ripeto, secondo me, dovrebbero essere utili a scovare offerte, siti di ecommerce da non perdere, imparare ad accostare colori e modelli, a valorizzarsi e via dicendo.
Faccio un giro su qualche Blog di moda l’altro giorno ed ero veramente in crisi dopo!
Ma sono un’oscenità!!!!!

Gente che NON sa abbinare due colori assieme che pretende di dettar moda, gente che basa tutto il suo “sapere” di moda piazzando in prima pagina foto di borse/scarpe/accessori costosissimi, che nemmeno un decimo dei lettori può permettersi e altre cose stupide sul genere.
Ora, visto coi miei occhi (non posto il link per non offendere nessuno), come può una ragazza indossare un top fantasia floreale con pantaloncini a pois e scarpe a righe, venirmi a dire che quell’abbinamento è fashion??
Mi sembra la fiera del ridicolo.
E i commenti adoranti delle followers che non possono permettersi niente di quel che è rappresentato nel blog lì a sbavare!!
Da donnaincrisi mi chiedo? Ma chi non ha idee idolatra sempre chi ne ha, anche se brutte?

Già me la vedo, la fashionblogger di turno, alle prese con il suo armadio, di mattina presto, pronta per andare a fare il suo servizio fotografico quotidiano da postare sul blog (ma chi gliela darà la voglia?)…
Apre i cassetti, individua una maglietta leopardata con borchie, una gonna corta svasata patchwork con inserti in pizzo e pelle umana, un paio di zeppe tacco 15 con platou verde fluo, accozzaglia di metalli vari da buttarsi sui polsi e una Birkin da 5.000 $ comprata all’asta su ebay, tarocca ovviamente ma le followes non se ne accorgono.. Si butta tutto addosso e via! A far le foto!!
Per poi rientrare furtivamente a casa, probabilmente vergognandosi da morire se incontrano i vicini per come sono combinate!!
E la parte bella è che non sono nemmeno stilisti o addentrati nel mondo della moda! No no, sono ragazze comuni che vogliono dettar legge e manco si rendono conto di quali accostamenti patetici fanno! E ancora più patetiche le ragazze in crisi che le seguono perchè non hanno idee loro su come agghindarsi!
Sveglia donneincrisi!
La regola base della moda è VALORIZZARSI!!!

Ma poi, ste fashion bloggers, vanno da qualche parte ogni tanto?
Io gente così in giro non l’ho vista mai eppure vivo in una grande città…
Ma le più in crisi di tutte sono le imitatrici delle fashion bloggers “famose”.
Quelle che pensano, vedendo il blog “Figoooooo lo faccio anch’iooooooooo” e fanno foto fatte male, con completini scadenti in luoghi patetici tipo dietro casa!
Ripigliateviiiii

Mi viene troppa crisi nel vedere ragazzine (e non!!!) in adorazione di qualcuna solo perchè indossa un capo firmato e molto costoso!
Ci mancherebbe, io adoro i capi firmati e molto costosi eh… anzi se qualcuno legge e vuole regalarmi una borsetta Prada così tanto per gradire, accetto volentieri!
Però poi non aspettatevi la foto della borsa con me vestita da tendone da circo per piacere! 😉

BaiBai!

COSA MI METTO?

24 Ott

Crisi quotidiana… cosa mi metto?

Ognuna di noi, ogni mattina si alza con questo quesito fisso nella mente.
Tranne qualche iperpreparata e feticista (tipo me) che se li prepara la sera prima, indugiando lascivamente su tutti gli abiti in suo possesso e decidendo mentalmente un outfit idoneo a dove dobbiamo andare…
Ma anche per loro (noi!) il quesito rimane sempre, anche la sera prima… COSA MI METTO?

Quando siamo single, due frasi ronzano nel cervello quando dobbiamo trovare il vestito per una cena fuori, un aperitivo con le amiche o una semplice uscita pomeridiana.
La prima… “E se incontro l’uomo della mia vita proprio oggi??”
E quindi dobbiamo in tutti i modi trovare un completino adatto, carino, provocante che scateni nel tizio ipotetico la voglia di saltarci addosso all’istante, ma allo stesso tempo dobbiamo sembrare anche serie e determinate visto che non stiamo cercando una botta e via, ma un amore dolce e romantico, quindi eccola… la crisi!!
Cosa posso mettermi che mi dia quell’aspetto trombami-trombami però poi sposami-sposami??
Ed è li, che arriva la seconda frase nella nostra mente…
“Ma tanto chi mi guarda? meglio essere comoda che già sono stanca morta, 8 ore in ufficio e sti tacchi del ca**O mi fan male ai piedi”

Purtroppo le due frasi cominciano a vorticare pericolosamente nella nostra testolina fino a scontrarsi in una decisione che pende da una parte o dall’altra in malo modo.
Ecco allora che usciremo vestite tipo nonna Belarda alla fiera della provincia nel caso in cui la comodità abbia prevalso, o come Svetlana la maiala nell’opzione del principe azzurro.
Ovviamente in entrambe i casi ce ne pentiremo amaramente appena incontrate le amiche, tutte iper tirate se siamo uscite come nonna Belarda, oppure tutte casual se siamo uscite tipo pornostar.
Ed ecco una bella serata rovinata dalla crisi!

Se invece siamo fidanzate la situazione cambia… (!?!)

Lì le domande che si affollano della mente malata della donnaincrisi sono altre… come ad esempio “come si saranno vestite le fidanzate dei suoi amici??” E lì, ovviamente, non ti devi più vestire da figa per attirare gli uomini, quello no, a quel punto sei alla versione 2.0 quella di attirare gli sguardi invidiosi delle altre donne! La versione malvagia.
Perchè da fidanzate, noi ragazze non vogliamo più gli sguardi ammirati dei maschi… no no, da quel punto di vista siamo a posto!
Noi vogliamo quello delle altre donne!!!

Eh si, perchè cosa c’è di meglio che far colpo sui ragazzi presenti a una festa?
Fare colpo sulle loro ragazze!!!
E lì si scatena la malignità femminile nel pensare “ok, cosa mi metto? mmmm vediamo… tizia tanto fa schifo quindi sono meglio comunque, l’altra tizia è carina ma si veste di merda perciò sono a posto, mi resta solo caia, quella lì è sempre tutta in tiro, ma adesso la sistemo io!”
Giusto per far proclamare al proprio fidanzato che eravamo ovviamente le più belle della serata.
Che tanto poi, ce lo dirà comunque, anche se non si è minimamente accorto di come eravamo vestite o di come lo fossero le altre, avendo lui passato interamente la serata a parlare dell’ultimo gioco su PS3 provato e della partita di calcio della domenica.
Ma l’importante per noi, è aver superato la crisi del “cosa mi metto?” almeno per una sera!

NonInCrisi? Impossibile!

24 Ott
Secondo me è impossibile! Lo siamo tutte, sempre e comunque! Anche chi non lo da a vedere, sotto sotto è una donnaperennementeincrisi.
Noi viviamo così, crisi per l’abbigliamento, crisi per il regalo all’amica del cuore, crisi perchè il nostro ragazzo ha alzato erroneamente un sopracciglio perchè gli ronzava attorno una mosca e noi l’abbiamo interpretato come un momento di fastidio nei nostri confronti, crisi perchè siamo in periodo mensile, crisi quando non lo siamo! Crisi su tutto…
E allora parliamone!!!
Parliamo di queste crisi assurde che ci prendono… magari sdrammatizzandole un pò impareremo a combatterle!
Ma anche no…
ps-info-spiegazioni-chiarimenti (sennò vado in crisi!!)

Verranno pubblicati di seguito altri post, recuperati dal vecchio blog smarrito, ma fortuitamente conservati sul pc, perciò se hanno tutti la stessa data, il motivo è quello… perciò non fatemi domande sul perchè sono pubblicati tanti post con la stessa data, altrimenti vado in crisi! 😉